Pancia piatta in tempo per l’estate senza dieta con il metodo “Adamski”: come funziona

Come ottenere una pancia piatta in poco tempo senza fare diete? Spopola il metodo “Adamski”, ecco come funziona.

Avere una pancia piatta è il sogno di molti soprattutto in vista della prova costume o comunque per la stagione estiva, quando i vestiti leggeri mettono in evidenza le forme. È possibile snellire la pancia e appiattirla anche in tempi brevi e senza dover ricorrere a diete faticose e allenamenti sfiancanti? Secondo il metodo che sta spopolando, lo sarebbe.

il metodo per avere la pancia piatta
Come avere facilmente la pancia piatta – salbea.it

Spesso si pensa che per dimagrire e raggiungere l’effetto di una pancia completamente piatta occorre mangiare determinati cibi ed escluderne altri ed eliminare soprattutto grassi e carboidrati. In realtà, seppure l’alimentazione ha ovviamente un ruolo importantissimo, non è puntando solo all’eliminazione di certi alimenti che si ottiene il risultato sperato.

Il naturopata e osteopata francese Frank Laporte – Adamski ha sviluppato un metodo che sarebbe risolutivo per questo scopo, che si raggiunge mirando l’attenzione a fare una buona digestione. Il medico, infatti, da circa 30 anni si concentra a studiare il processo digestivo sviluppando un cosiddetto metodo logico per farlo funzionare al meglio.

Pancia piatta e salute digestiva ottimale seguendo il metodo Adamski

Secondo Adamski il problema deriva da un intestino sovraccarico e intasato. Lo studioso ha illustrato il suo metodo nel suo ultimo libro dal titolo La dieta. Sostiene che ci sono alimenti che circolano in modo veloce nel nostro intestino e solitamene si tratta della frutta con i suoi acidi, ma anche il miele, il tè verde, i pomodori, la zucca, lo yogurt, i peperoncini e i peperoni. Questi cibi vengono digeriti nei primi 30 minuti dopo esser stati ingeriti.

Pancia piatta, il metodo Adamski
Il metodo Adamski per avere la pancia piatta – salbea.it

Al contrario, gli alimenti che non sono acidi, come le verdure cotte o crude, i cereali, le proteine animali o vegetali, la frutta secca tra cui noci, nocciole e mandorle, arachidi, pistacchi, castagne vengono digeriti molto lentamente e occorrono fino a 4 – 5 ore. Se si ingeriscono contemporaneamente cibi a lenta e altri a veloce digestione, si potrebbe creare un blocco del transito con conseguente gonfiore addominale.

Per comprendere lo stato del proprio intestino, Adamski afferma che bisogna osservare le feci. Se hanno una consistenza morbida e soda, la forma di una salsiccia e la superficie liscia con il colore di un hamburger ben cotto indicano uno stato di buona salute intestinale. Al contrario, se le feci non hanno queste caratteristiche vuol dire che l’intestino non sta funzionando nel modo migliore.

Pe rimediare, il medico francese consiglia di consumare olio extravergine di oliva a crudo, di distanziare i pasti di almeno 4 – 5 ore e soprattutto di evitare gli accostamenti tra cibi a digestione lenta ed altri veloce. Molti mix classici sono considerati difficili da digerire, per cui bisognerebbe evitarli con il risultato di ottenere di conseguenza uno sgonfiamento e quindi una pancia piatta.

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