Puoi farti pagare lo stipendio in contanti? In questi casi ne hai diritto se vuoi: non potranno dirti di no

Quando hai diritto a farti pagare lo stipendio in contanti, in questi casi non possono dirti di no: come richiederlo al datore di lavoro. 

Quando si ha un lavoro, una delle cose più importanti da sapere riguarda il pagamento dello stipendio. Esistono diversi metodi per ricevere il proprio compenso: tramite bonifico bancario o postale, assegno circolare o bancario, e anche attraverso moneta elettronica come PayPal.

Quando puoi chiedere il pagamento dello stipendio in contanti
Puoi richiedere il pagamento dello stipendio in contanti? In questi casi sì – Salbea.it / Credits: Canva.it

L’importante è avere sempre una prova del versamento del proprio compenso per poter dimostrare le proprie ragioni in caso di problemi con l’azienda.

Stipendio, quando puoi chiedere il pagamento in contanti

Dopo i primi tre mesi di inserimento lavorativo, l’azienda può decidere liberamente come effettuare il pagamento dello stipendio al dipendente, inclusa la possibilità di pagarlo in contanti. Tuttavia, secondo la normativa vigente non si possono fare versamenti superiori ai mille euro in contanti (sia per gli importi mensili sia per i tredicesimi), ad eccezione dell’inserimento lavorativo dove il limite massimo previsto dalla legge è di tremila euro al mese.

La legge italiana stabilisce un divieto assoluto nei confronti dei datori di lavoro pubblici e privati di pagare in contanti i dipendenti appena assunti o gli stagisti appena inseriti nell’organico aziendale o societario nei primi mesi dall’inserimento lavorativo. Dopo questo periodo iniziale sarà poi possibile scegliere liberamente come effettuare i versamenti successivi allo stagista o al dipendente appena inserito nell’organico aziendale o societario.

In questi casi puoi chiedere il pagamento dello stipendio in contanti
Quando puoi chiedere il pagamento dello stipendio in contanti – Salbea.it / Credits: Canva.it

Questo divieto vale esclusivamente nei confronti di chi viene appena assunto ovvero chi viene appena inserito nell’organico aziendale o societario come stagista. Dopo questi primi mesi allora sarà poi possibile scegliere liberamente come effettuare i versamenti successivi allo stagista o al dipendente. È importante sottolineare, dunque, che questo divieto vale solo ed esclusivamente nei confronti di chi viene appena assunto, ovvero chi viene appena inserito nell’organico aziendale o societario come stagista.

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